L’assolo di Hussein fra danza e parole
L'assolo di Hussein si presenta come un momento che unisce danza e parole in un contesto internazionale, caratterizzato da un confronto tra elementi artistici e questioni sociali. L’evento si svolge in un ambiente di dialogo e tensione, con un forte richiamo alla dimensione politica. Le pratiche artistiche adottano spesso forme ibride, sviluppandosi attraverso un confronto diretto con temi delle scienze sociali.
Spazio internazionale. Di dialogo e di frizione. Sempre profondamente politico. Dove le grammatiche dell’arte si sviluppano ibride, spesso nel confronto con i temi delle scienze sociali. Chi frequenta FOG, sa bene che è un po’ questa la natura del Festival in Triennale. Ma ci sono settimane in cui l’orizzonte curatoriale pare delinearsi con ancora maggiore forza. Come in questi giorni. Piuttosto vivaci in viale Alemagna. Solo ieri infatti si parlava del lavoro site-specific di Némo Flouret. E già oggi tocca alla performer palestinese Marah Haj Hussein. Il suo " Language: no broblem " è un assolo fra danza e drammaturgia, parola e movimento. Con al centro il tema del multilinguismo come condizione di identità e resistenza. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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The Dark Art of Life Mastery and Finding Clarity in Uncertainty, with Hussein Hallak | #552
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Da DOMANI, Martedì 31, riprendono le proiezioni di "LA TORTA DEL PRESIDENTE" di Hasan Hadi Odissea a misura di bambino nell’Iraq di Saddam Hussein degli anni ’90 che trova una superba crasi tra dolcezza e violenza, autoctona e statunitense. Camér - facebook.com facebook
Dal sostegno a Saddam Hussein e ad Assad a quello al regime iraniano. Ancora una volta i palestinesi dimostrano di essere estremisti. x.com