La sberla di Castro jr a Salis&Co I cubani vogliono il capitalismo
Un confronto tra un giovane cubano e l’azienda di consulenza Salis&Co. ha attirato l’attenzione per le sue dichiarazioni sulla volontà dei cubani di abbracciare il capitalismo. Il giovane ha affermato che i cubani desiderano un sistema economico differente rispetto a quello attuale, sostenendo di conoscere meglio di altri le realtà di Caracas, Teheran e L’Avana, e di interpretarne in modo più preciso le dinamiche.
Convinti di conoscere la realtà di Caracas meglio dei Venezuelani, di comprendere le arzigogolate dinamiche di Teheran in modo più lucido rispetto agli iraniani e di analizzare senza fallo il futuro di L'Avana con maggiore sangue freddo dei Cubani. La sinistra da salotto, quella con la villetta in collina e la boria nell'anima, ha ricevuto l'ennesimo schiaffo in faccia. Che è arrivato pochi giorni dopo il rientro da Cuba dell'europarlamentare di Avs, Ilaria Salis, dalla "missione" della Flotilla «Nuestra America». In realtà, come è noto, la donna che occupava le case (altrui) è giunta nell'isola caraibica in aereo. Perché compagna col pugno sinistro alzato sì, contro Trump anche, preferibilmente però seduta in business class su un comodo volo intercontinentale. 🔗 Leggi su Iltempo.it

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