La febbre cinese degli AI Token | dentro l’ultima rivoluzione digitale di Pechino

Negli ultimi mesi, in Cina si è assistito a un crescente interesse per gli AI Token, noti anche come ciyuan, un termine che combina il carattere per

Li ha designati come ciyuan, utilizzando un termine che affianca “ ci “, che in cinese si traduce con “ parola “, a “ yuan “, ovvero il sinonimo di “ valuta “. I token, le unità computazionali che alimentano strumenti di intelligenza artificiale come Claude, ChatGPT e Gemini, sono sempre più importanti per Pechino. Che cosa sono? Per dirla in parole povere, parliamo di pezzetti di testo, mattoncini, tasselli che un modello di I A utilizza per capire e generare frasi. Consentono agli assistenti virtuali di leggere input, ma anche di generarli e mantenere memoria nelle varie conversazioni. Quindi, più token vengono impiegati e più un dato chatbot o agente Ia sarà in grado di gestire testi lunghi e complessi. 🔗 Leggi su It.insideover.com

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