Il lungo viaggio dell’Iraq per tornare ai Mondiali
L'Iraq ha affrontato un percorso impegnativo per qualificarsi ai Mondiali, giocando 20 partite contro squadre asiatiche. Il cammino ha richiesto molte ore di viaggio in aereo e di trasferimenti prima di ogni incontro. La squadra ha partecipato a diverse sfide nelle fasi di qualificazione, affrontando avversari e spostandosi tra diverse nazioni del continente. Questo percorso si è protratto nel tempo, coinvolgendo numerosi impegni e spostamenti.
Nella notte italiana tra il 31 marzo e l’1 aprile l’Iraq si è qualificato per i Mondiali maschili di calcio del 2026: parteciperà al torneo per la seconda volta nella sua storia, dopo l’edizione del 1986. Lo ha fatto dopo aver battuto 2-1 la Bolivia nello spareggio intercontinentale giocato a Guadalajara, in Messico. E già arrivarci, proprio dal punto di vista della logistica, è stato un risultato importante. A causa della guerra in Iran, infatti, c’erano dubbi sul fatto che la squadra – in cui giocano diversi calciatori del campionato iraniano – sarebbe riuscita a lasciare il paese per raggiungere il Messico. L’8 marzo la Federazione calcistica irachena aveva chiesto alla FIFA, la Federazione del calcio mondiale, di rinviare la partita. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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