Comune sciolto per camorra tra voti e appalti | Amministrazione a vantaggio di interessi criminali

Il tribunale ha deciso lo scioglimento del consiglio comunale, evidenziando come gli elementi raccolti suggeriscano una compromissione del funzionamento amministrativo. Secondo le autorità giudiziarie, ci sarebbero stati vantaggi attribuibili alle organizzazioni criminali nelle decisioni relative a voti e appalti pubblici. La motivazione ufficiale si basa su prove che indicano un’influenza indebita sulla gestione locale, mettendo in discussione la trasparenza e l’imparzialità dell’ente.

Le motivazioni con cui il Tar ha respinto il ricorso dell'ex sindaco Carlo Marino. Agli atti dello scioglimento anche i lavori Superbonus a casa del primo cittadino “Tutti gli elementi indiziari appaiano ragionevolmente sintomatici di una compromissione del buon andamento e della imparzialitĂ  dell’amministrazione comunale a vantaggio degli interessi delle consorterie criminali”. Sono queste le conclusioni del collegio della Prima Sezione del Tar del Lazio che ha respinto il ricorso dell’ex sindaco di Caserta Carlo Marino confermando la decisione del Ministero dell’Interno di sciogliere il Comune di Caserta per infiltrazioni della camorra. 🔗 Leggi su Casertanews.it

Comune sciolto per camorra, Marino al Tar contro il decreto del MinisteroDepositate memorie per 'smontare' il provvedimento, l'Avvocatura dello Stato non replica.

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