Bimbo morto dopo trapianto direttrice Monaldi | Dimissioni? Mio compito è lavorare
Una dirigente di un centro di assistenza ha affermato di essere concentrata sul proprio lavoro dopo che si è verificata la morte di un bambino a seguito di un trapianto. In una dichiarazione, ha ribadito di essere un tecnico formata da trent’anni, sottolineando che il suo ruolo è quello di lavorare e di non pensare alle dimissioni. La vicenda ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità sanitarie.
“Io sono un tecnico e lavoro, sono pagata per lavorare e sono formata per lavorare. Sono 30 anni che faccio questo lavoro e il mio compito, la mia responsabilità è quella di continuare a lavorare. Poi altre valutazioni, altri commenti non mi appartengono”. Così la direttrice generale dell’Azienda ospedaliera dei Colli Anna Iervolino, a margine della cerimonia di piantumazione di un ulivo secolare nei giardini dell’ospedale Monaldi di Napoli, rispondendo a una domanda sull’eventualità di sue dimissioni a seguito della vicenda del piccolo Domenico Caliendo. A chi le ha chiesto se si attribuisse qualche responsabilità per la morte del bimbo di...🔗 Leggi su Lapresse.it

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