Ricette contro la città che esclude Milano da sola non basta più | 15% di nuove case a costi calmierati e piani seri come a Londra e Parigi
In città in crescita si cerca di favorire l'accesso alle abitazioni a prezzi più contenuti, con un obiettivo del 15% di nuove case a costi calmierati. Si propongono piani urbanistici ispirati a modelli di Londra e Parigi, per evitare che l’espansione urbana lasci fuori alcune fasce di popolazione. La questione riguarda la gestione dello sviluppo senza escludere chi contribuisce quotidianamente alla vita cittadina.
Ogni città che cresce porta con sé la stessa sfida: continuare ad andare avanti, senza escludere chi la fa funzionare ogni giorno. Milano questa sfida deve affrontarla. Ora. L’unica vera metropoli d’Italia continua ad attrarre investimenti, lavoro e opportunità, "ma il costo delle case rende sempre più difficile restare per studenti, giovani coppie e lavoratori. È qui che si misura una parte decisiva del suo futuro". Ne è certo il presidente di Assoimmobiliare, Davide Albertini Petroni. E per farlo, spiega, "Milano deve dotarsi di una strategia abitativa di lungo periodo, capace di aumentare l’offerta, dare certezze agli investimenti e rendere davvero accessibile una quota significativa di nuove abitazioni". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

Sullo stesso argomento
Leggi anche: In città 11.763 case sfitte, il 14% del totale: «Favorire la locazione a prezzi calmierati»
Leggi anche: La città che cambia. Più case con il nuovo Pgt . Aiuti contro il caro affitti
Argomenti più discussi: Ricette contro la città che esclude. Milano da sola non basta più: 15% di nuove case a costi calmierati e piani seri come a Londra e Parigi; Non solo Milano e Roma, uffici e coworking diventano una rete diffusa: la rivincita delle medie città; Il primo ristorante di cucina casalinga afghana apre a Milano e diventerà anche un centro culturale; Le migliori colombe artigianali da comprare a Roma per Pasqua 2026.
I 6 campi di tulipani da visitare vicino a Milano x.com
“Mi son trasferito da Milano al paesino di campagna del sud, dove mio padre e' nato, quando avevo 4/5 anni. Alle elementari ero il "diverso" della classe (buffo pensarlo, quando non ero di colore, ne straniero, ne troppo alto/basso/magro/grasso, ipovedente o - facebook.com facebook