Minorenni tra lame pistole e risse per uno sguardo di troppo Le testimonianze | Meglio passare per pazzo che per debole

Il 16 gennaio 2026, in un istituto professionale di La Spezia, uno studente ha ucciso un coetaneo con un coltello. Nei giorni precedenti, sono state segnalate numerose risse tra minorenni, spesso scatenate da sguardi o incomprensioni. Testimoni hanno riferito che alcuni giovani preferiscono apparire folli piuttosto che considerati deboli, e in alcuni casi sono stati trovati in possesso di armi come lame e pistole.

È il 16 gennaio del 2026: a La Spezia, nei corridoi dell’Istituto professionale “Einaudi Chiodo”, uno studente impugna un coltello e uccide un suo coetaneo, il diciottenne Youssef Abanoub. Pochi giorni dopo, a Bologna, un quindicenne viene trovato con un machete nello zaino. A Milano, nella notte tra l’11 e il 12 ottobre 2025, in Corso Como, un ragazzo di 22 anni, studente della Bocconi, viene circondato da cinque ragazzi poco più giovani di lui. Tutto comincia per cinquanta euro. Lo derubano, lui prova a riprendersi i soldi. Partono pugni e calci, poi spunta il coltello. Due fendenti: uno al gluteo, uno alla schiena. Il secondo lacera un’arteria e intacca il midollo.🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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© Ilfattoquotidiano.it - Minorenni tra lame, pistole e risse per uno sguardo di troppo. Le testimonianze: “Meglio passare per pazzo che per debole”

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