L’Indonesia diffida Meta e Google sull’accesso degli adolescenti ai social media
Il 30 marzo, le autorità indonesiane hanno inviato una diffida a Meta e Google per la loro gestione dell'accesso degli adolescenti ai social media. La comunicazione evidenzia preoccupazioni riguardo alle modalità di utilizzo delle piattaforme da parte dei minorenni e chiede alle aziende di adottare misure per tutelare questa fascia di utenti. La questione riguarda anche l’adeguamento delle politiche di privacy e di sicurezza.
Il 30 marzo l’Indonesia ha diffidato le aziende statunitensi Meta e Google per la “mancata osservanza” del divieto d’accesso ai social media per i minori di 16 anni, entrato in vigore il 28 marzo. “Le due aziende potrebbero essere punite con sanzioni amministrative, come previsto dalla normativa in vigore”, ha aggiunto. Nel video la ministra ha accusato Meta e Google di essersi opposti alla nuova legge “fin dall’inizio”. Ha invece citato TikTok e Roblox come esempi di piattaforme che stanno cercando di applicare la normativa, anche se non sono ancora pienamente conformi. L’Indonesia aveva vietato, a partire dal 28 marzo, l’accesso dei minori di 16 anni ai social media, invocando le minacce costituite dalla pornografia, dal ciberbullismo, dalle frodi online e dalla dipendenza da internet. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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