Il paradosso del petrolio | così Teheran si sta arricchendo grazie alla guerra
Da quando sono iniziati i bombardamenti, il regime ha continuato a trarre profitto dal settore petrolifero, anche senza il terminale di Kharg. Le esportazioni di petrolio proseguono e le entrate si sono mantenute elevate, contribuendo all’arricchimento del governo. Le autorità hanno adottato misure per far fronte alle difficoltà logistiche e continuano a esportare petrolio verso mercati internazionali.
Senza fare troppe domande, per anni Dubai ha offerto servizi bancari all’industria del petrolio iraniana e agli oligarchi russi sanzionati in Europa. E oggi che è sotto il tiro dei droni di Teheran, orientati dall’intelligence di Mosca, non può cambiare: l’emirato ha trovato una sua vocazione come capitale finanziaria, in buona parte, proprio perchĂ© chiunque può depositarvi fondi senza temere sequestri, sanzioni o anche solo un po’ di trasparenza. Tornare indietro su questi metodi per Dubai significa trasformarsi, letteralmente, in una cattedrale nel deserto. Il paradosso delle prime cinque settimane di guerra è che i flussi di petrodollari (o petroyuan) di Teheran potrebbero persino aumentare.🔗 Leggi su Xml2.corriere.it

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