Pizzo sul risarcimento da 130mila euro alla macellaia l' intervento del clan con la mediazione di un avvocato

Un'addetta alla macelleria di un supermercato nel territorio di San Marcellino avrebbe subito pressioni da parte di un gruppo criminale per rinunciare a una parte significativa di un risarcimento di 130mila euro, ottenuto dopo una disputa con il proprietario dell’attività. L’intervento sarebbe avvenuto attraverso la mediazione di un avvocato, coinvolto nel tentativo di influenzare l’esito della somma riconosciuta.

Il retroscena dell'indagine dei carabinieri sulla fazione Zagaria dei Casalesi. La lavoratrice del Jolly Market costretta ad accettare la somma di 50mila euro Avrebbero costretto un’addetta alla macelleria del Jolly Market di San Marcellino a rinunciare a una parte sostanziosa del risarcimento da 130mila euro ricevuto in seguito a una vertenza avuta con il titolare dell'attività. E' uno degli episodi che emerge dall'indagine della Dda di Napoli e dei Carabinieri che ha portato all'arresto di 23 persone, tra cui i fratelli di Michele Zagaria, Carmine e Antonio, e il nipote Filippo Capaldo. L’episodio avviene nel mese di ottobre 2023.🔗 Leggi su Casertanews.it

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