Non un genocidio | serviva una messa non celebrata per protestare contro Israele

Il governo italiano ha espresso solidarietà nei confronti di alcuni religiosi che questa domenica non hanno potuto celebrare la messa nel Santo Sepolcro, a causa di interventi delle autorità israeliane. La vicenda riguarda una protesta contro le restrizioni imposte durante la Domenica delle Palme. La situazione ha suscitato reazioni ufficiali e ha attirato l’attenzione su quanto accaduto nel luogo sacro.

di Riccardo Capanna “Il Governo italiano esprime vicinanza al Cardinale Pizzaballa, a Padre Ielpo e ai religiosi ai quali le autorità israeliane hanno impedito oggi di celebrare la messa della Domenica delle Palme nel Santo Sepolcro. Il Santo Sepolcro di Gerusalemme è luogo sacro della cristianità, e in quanto tale da preservare e tutelare per la celebrazione dei riti sacri. Impedirne l’ingresso al Patriarca di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa, peraltro in una solennità centrale per la fede qual è la Domenica delle Palme, costituisce un’offesa non solo per i credenti, ma per ogni comunità che riconosca la libertà religiosa”. Serviva...🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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