Nato per rialzare l’Italia del dopoguerra oggi è una multinazionale iper-tecnologica
Dal 1956, anno della sua fondazione, Cesi ha attraversato settant’anni di evoluzione nel settore energetico. Per festeggiare questo traguardo, l’azienda ha organizzato un evento a Milano, coinvolgendo presenti e rappresentanti del settore. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i momenti salienti della storia e le trasformazioni che hanno portato l’azienda a diventare una multinazionale tecnologica di rilievo internazionale.
DAL 1956 ad oggi sono cambiate molte cose in tema di energia. Cesi spegne 70 candeline e ha voluto celebrare questo importante compleanno con un evento, che si è svolto a Milano. "Powering what’s next" ha visto la partecipazione, fra gli altri di Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Enel, Nicola Monti, amministratore delegato di Edison, Giuseppina Di Foggia, ad di Terna, e Massimo Battaini, ad di Prysmian., e Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, oltre al presidente e l’amministratore delegato di Cesi, rispettivamente Guido Bortoni e Nicola Melchiotti. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
Segui gli aggiornamenti su Italia.

Notizie e thread social correlati
Leggi anche: Dall’Italia del dopoguerra a oggi, le voci controcorrenti di Leo Longanesi e Giovannino Guareschi
Gravina re dei paraguru: i soldi delle scommesse per combattere l’iper-tatticismo del calcio di oggiChiede più soldi al governo, da sottrarre ai proventi dalle pubblicità delle scommesse, per poterli re-investire sul "talento" dei giovani.
Temi più discussi: Nato per rialzare l’Italia del dopoguerra oggi è una multinazionale iper-tecnologica; Titoli di Stato sotto pressione sui timori di una fiammata dell'inflazione; Guerra in Iran, Confindustria taglia le previsioni sul pil. Inflazione vista in rialzo del 2,5%; Nato al 2%, ma Trump presenta il conto all’Europa.
Nato, l’Italia ha stanziato 12 miliardi in più per il riarmo in un solo annoSecondo il rapporto della Nato, l’Italia è passata dall’1,52% al 2,01% del Pil nel 2025. Ovvero 12 miliardi in più rispetto all'ano prima. lanotiziagiornale.it
L'Italia nel 2025 al 2,01% del Pil in difesa in base alle stime NatoBRUXELLES - L'Italia nel 2025 - sulla base delle stime preliminari della Nato - ha speso per la difesa il 2,01% del Pil (calcolato sui prezzi del 2021). Lo afferma il rapporto ... ilmessaggero.it
È lo stesso arbitro di Italia-Macedonia del Nord 2022 - facebook.com facebook
Oggi, per l’Italia del futuro: 4° Incontro Annuale per lo sviluppo sostenibile delle #Regioni con @GruppoCDP e #Anfir. L’appuntamento è domani: focus sulle priorità strategiche dei territori e sulle soluzioni per sostenere crescita e investimenti . x.com