Mutilazioni genitali femminili chi le pratica in Italia e qual è l’obiettivo Il presidente Sicpre | la nostra battaglia per le donne

In Italia, alcune donne vengono sottoposte a mutilazioni genitali femminili, praticate spesso in ambienti non sanitari e con strumenti rudimentali. Queste procedure vengono eseguite in case o capanne da individui chiamati ‘santone’, con l’obiettivo di modificare l’aspetto genitale femminile. La pratica ha come conseguenza frequente infezioni sessuali e altre complicazioni di natura sanitaria. Il presidente di un’associazione di specializzati ha recentemente ribadito l’impegno contro queste pratiche.

Roma, 30 marzo 2026 – Immaginate tavoli attrezzati malamente con strumenti di tortura, in case o capanne, attrezzi di lavoro delle ‘santone’ che praticano le mutilazioni genitali femminili, causa “quasi sempre” di infezioni sessuali. Lo spiega Franco Bassetto, presidente Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva, rigenerativa ed estetica) e responsabile dell’Unità operativa complessa di chirurgia plastica dell’Azienda ospedale-università di Padova. Tre raccomandazioni per proteggersi dalle infezioni sessualmente trasmesse Tra gli obiettivi del suo mandato c’è anche questo: “Parlare e far parlare di un fenomeno che in Italia coinvolge almeno 80mila pazienti e nel mondo, si stima, 300 milioni”.🔗 Leggi su Quotidiano.net

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