Matricciani sui costi del referendum a Spoltore per la fusione | Nessuno spreco di denaro chi critica neanche voterà

In città si discute sui costi del referendum sulla fusione tra due comuni. I sostenitori affermano che non ci sono sprechi di denaro pubblico e che, in caso di vittoria del “Sì”, si prenderà atto della decisione. Chi ha espresso critiche, però, non avrà diritto di voto. Si valuta anche la possibilità che alcuni membri del comitato favorevole possano essere sostituiti.

Il presidente del consiglio comunale replica a Di Marzio (Comitato del Sì): “Parla sui social di 500mila euro, ma costerà 50 volte meno e, se vincerà di nuovo il Sì alla Nuova Pescara, lo accetteremo”. La certezza è che si farà anche a costo "di pagarlo di tasca nostra". "A Marco, che ora risiede nel Teramano – aggiunge – chiedo: non c’è nessuno che possa sostituirlo alla guida del comitato?" Un referendum che comunque si intende promuovere anche se fosse necessario pagarlo di tasca propria. Questi, in sintesi, i punti su cui verte la replica del presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani a Marco Di Marzio, presidente del comitato...🔗 Leggi su Ilpescara.it

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