Il tesoretto da 20 milioni confiscato a imprenditori legati alla ‘Ndrangheta Tra loro il pentito Pino Liuzzo
A Reggio Calabria è stata effettuata una confisca di beni per circa 20 milioni di euro a carico di imprenditori collegati alla ‘Ndrangheta. Tra i soggetti coinvolti figura un pentito noto come “Pino” Liuzzo. L’operazione ha portato alla sottrazione di diverse proprietà e attività finanziarie ritenute il frutto di attività illecite.
Maxi-confisca di beni per un valore di circa 20 milioni di euro. È avvenuto a Reggio Calabria, dove la Guardia di Finanza ha eseguito un provvedimento definitivo nei confronti di imprenditori ritenuti parte di un “cartello criminale” collegato ad alcune tra le più influenti cosche della ’ndrangheta reggina. Disposta dalla Corte d’Appello, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, la confisca ha interessato i beni riconducibili a Giuseppe Stefano Tito Liuzzo detto “Pino” (in foto), la sua ex moglie Serena Assumma e gli imprenditori Antonio Pavone e Salvatore Saraceno. L’indagine patrimoniale è stata condotta dal... 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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