Il Cile ha bloccato l’esproprio di un noto centro di tortura

Il governo cileno di orientamento ultraconservatore ha deciso di sospendere l’esproprio di un centro di tortura situato a Colonia. La decisione è stata comunicata poco dopo l’annullamento del progetto di trasformare l’edificio in un’area pubblica. La proposta di esproprio era stata avviata in precedenza, ma ora è stata revocata senza ulteriori dettagli sul motivo.

Il nuovo governo dell’ultraconservatore José Kast ha annullato il piano per trasformare Colonia Dignidad in un luogo della memoria Il governo cileno, guidato dall’ultraconservatore José Antonio Kast, ha annullato il piano del precedente governo di sinistra per trasformare in un museo per la memoria Colonia Dignidad, un luogo che fu usato come centro di tortura degli oppositori politici durante la dittatura di Augusto Pinochet, durata dal 1973 al 1990. Il piano, promosso dall’ex presidente Gabriel Boric, prevedeva di espropriare le strutture, che ora ospitano un ristorante e un albergo: entrambi sono gestiti dagli eredi dei “coloni” arrivati al seguito di Paul Schäfer, un ex soldato nazista che fondò una setta religiosa in Germania e si trasferì in Cile negli anni Sessanta. 🔗 Leggi su Ilpost.it

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