Giornalista non rimuove commenti d’odio sotto il suo post ed è caso giudiziario | condannato a pagare 33mila euro
Un giornalista è stato condannato a pagare circa 33mila euro per aver mantenuto online commenti di odio sotto un suo post. La vicenda riguarda un procedimento giudiziario che coinvolge specificamente l'autore del post e i commenti lasciati dagli utenti. La sentenza è attesa e rappresenta un esempio di come le responsabilità sui contenuti pubblicati si siano fatte più chiare nel contesto legale.
Il caso del giornalista Butera è diventato un caso molto delicato per cui si attende la sentenza della cassazione, che dovrà stabilire se la responsabilità dei commenti d’odio sotto al suo post spetta veramente a lui Un post pubblicato per smontare una fake news si trasforma, anni dopo, in un caso giudiziario destinato a fare scuola. Èla vicenda che coinvolge il giornalista Fabio Butera, oggi approdata all’esame della Corte di Cassazione,e che riaccende il dibattito sulla responsabilità dei contenuti diffusi sui social network. La storia risale all’estate del 2018, in un clima politico segnato da forti tensioni sul tema dell’immigrazione.Una notizia, poi rivelatasi infondata, raccontava di alcuni richiedenti asilo che avrebbero protestato per ottenere un abbonamento televisivo a pagamento.🔗 Leggi su Ildifforme.it

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