Edin Džeko monumento
Durante una partita, a circa quindici minuti dalla fine, un calcio d’angolo ha portato a un’azione decisiva. La palla è arrivata al giocatore che, con un movimento coordinato, ha spostato lo sguardo sulla sfera, fatto alcuni passi all’indietro e saltato con le gambe unite, indirizzando l’impatto con il corpo.
Un calcio d’angolo a un quarto d’ora dalla fine. Una palla in mezzo, un movimento, gli occhi sulla palla, quattro passi all’indietro, un salto con le gambe unite, poi indirizzare l’impatto assecondandolo con tutto il corpo. La palla che scavalca il portiere, la rete che si muove. Poi la corsa, gridando, agitando la testa in avanti, la fascia di capitano al braccio, il numero 11, andando ad abbracciare un uomo 21 anni più giovane. Il settore che crolla, le bandiere che sventolano con tre vertici che raccontano le tre nazionalità della Bosnia unita: serbi, croati, bosgnacchi. Edin Džeko ha 41 anni e quello è il 73esimo gol con la sua Nazionale, e lo ha segnato con la semplicità di chi fa gli stessi movimenti e gli stessi tiri da tutta la vita; di chi ha imparato a muoversi in area di rigore come un artigiano nella propria bottega. 🔗 Leggi su Ultimouomo.com

I movimenti in uscita. Richardson vicino al Copenaghen. Edin Dzeko andrà allo Schalke 04Dopo settimane di attesa comincia a delinearsi anche il mercato in uscita della Fiorentina.
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