Dalla parte di Pizzaballa | Gioventù nazionale difende il patriarca di Gerusalemme dopo l’acceso negato al Santo sepolcro

Nella domenica delle palme, il patriarca di Gerusalemme non ha potuto entrare nel Santo Sepolcro a causa di un divieto imposto dalla polizia israeliana. La decisione ha suscitato reazioni da parte di Gioventù Nazionale, che ha difeso il patriarca, mentre le autorità locali e internazionali hanno espresso preoccupazione per l'accaduto. L'episodio ha attirato l'attenzione sul rapporto tra le autorità israeliane e i luoghi sacri della cristianità.

L’impossibilità di accedere al Santo Sepolcro per il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa nella domenica delle palme, a seguito di un divieto della polizia israeliana, ha allarmato il mondo cristiano e anche quello della politica internazionale. All’appello non sono mancate le proteste e i messaggi di vicinanza dei ragazzi all’autorità cattolica in Medio Oriente, che ora più che mai, a causa della guerra in corso nella regione, deve svolgere il proprio compito con parecchie difficoltà. Ed è per questo che Gioventù nazionale, in un post su Instagram, ha scelto di esprimere vicinanza al patriarca cattolico: «Aiutare gli uomini e le donne in difficoltà, a prescindere dal loro credo, è ciò che fanno i buoni cristiani. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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Gerusalemme, Pizzaballa celebra la messa dopo che gli è stato negato l’accesso alla Chiesa del Santo SepolcroNel giorno della Domenica delle Palme, il Patriarca latino, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha celebrato una preghiera per la pace sul Monte...

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