Cara Salis se Franceschini l’ha scelta il Pd è suo
Una lettera indirizzata a una figura politica di rilievo in un partito di centrosinistra, rivolta a una donna che ricopre il ruolo di sindaco in una grande città. L’autore fa riferimento a una presunta scelta di un esponente del Partito Democratico e si rivolge alla destinataria con toni colloquiali, menzionando il suo ruolo politico e il suo futuro all’interno del partito.
Cara Silvia Salis, caro sindaco di Genova e astro nascente della sinistra, le scrivo questa cartolina nella certezza che lei sarà davvero la Papessa del Pd. Lo so che come sempre ci tiene a stare (a metà) fuori dalla mischia: ha già annunciato che non correrà le primarie, anche se ci ha tenuto a far sapere che, se la chiamassero direttamente a diventare la leader, «ci rifletterebbe». Risposta sublime. Come l’altra volta quando le domandarono delle possibilità di avere un ruolo nazionale e lei rispose: «Oggi faccio la sindaca, domani chissà». Lei non è una Papessa. Lei è di più: l’oracolo di Delfi. Anzi di Pd(elfi). Per cominciare con il piede giusto ha pranzato con ProleDario Franceschini, l’uomo delle sinistre poltrone. 🔗 Leggi su Laverita.info

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