Non si educa più E i gesti estremi ne sono il sintomo

Una società in cui i comportamenti violenti si fanno sempre più frequenti segnala una crisi nell'educazione. Gesti estremi, spesso violenti, si verificano in contesti che dovrebbero essere sicuri e affidabili, come le scuole o le famiglie. Questi episodi mostrano come la mancanza di un'adeguata formazione e di valori condivisi possa portare a situazioni di disagio e crisi sociale.

C’è un gesto che più di altri segna il punto di rottura di una società: quello in cui la violenza irrompe là dove dovrebbe regnare la fiducia. L’accoltellamento nei giorni scorsi di una professoressa da parte di uno studente tredicenne a Trescore Balneario (in provincia di Bergamo) non è soltanto un fatto di cronaca nera. È un sintomo. Grave, certo, ma soprattutto rivelatore. Non è solo la violenza del gesto a colpire, ma anche il luogo in cui è avvenuto: una scuola, cioè lo spazio in cui si dovrebbe educare al limite e alla convivenza. Sarebbe troppo facile, e forse anche rassicurante, confinare l’episodio nella categoria dell’eccezione: “un ragazzo problematico”, “un raptus”, “una deviazione individuale”. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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