I Guerrieri d’inverno di Norek racconta l’invasione russa in Finlandia | la Mosca di Stalin ricorda tanto quella di Putin

Un romanzo di Norek descrive l’invasione russa in Finlandia, paragonando la Russia di Stalin a quella di Putin. La narrazione si svolge in un bosco silenzioso immerso nella neve, che assorbe i rumori e crea un’atmosfera ovattata, dove anche il respiro si fa percepire con difficoltà. La scena si svolge in un paesaggio innevato, con un senso di immobilità e silenzio.

Il bosco è immobile. La neve assorbe ogni suono, trasforma il mondo in una distesa ovattata dove anche il respiro sembra troppo forte. È l’alba del 30 novembre 1939. Poi, all’improvviso, il silenzio si spezza: l’artiglieria sovietica apre il fuoco lungo tutto il confine orientale della Finlandia. La Guerra d’Inverno è scoppiata. Nel giro di poche ore, oltre 450mila uomini dell’Armata Rossa attraversano la frontiera finlandese. Di fronte a loro, un Paese giovane, con meno di quattro milioni di abitanti e un esercito che, nelle prime settimane, può contare su circa 300mila mobilitati. Sulla carta, una campagna destinata a concludersi in pochi giorni. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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© Secoloditalia.it - “I Guerrieri d’inverno” di Norek racconta l’invasione russa in Finlandia: la Mosca di Stalin ricorda tanto quella di Putin

Invasione russa in Finlandia, ma di lupi che sbranano le renne oltre il confine. Strategia o casualità?L’allarme era scattato già a Natale, quando in tanti parlarono delle renne “di Babbo Natale” minacciate dai lupi di Putin.

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