Per impoverire il regime si passa per Hormuz L’opzione marines
Una delle espressioni storiche dell’intelligence israeliana suggerisce che in Medio Oriente la strategia dipende spesso da fattori imprevedibili, come se fosse soggetta a un gioco di dadi. Recentemente si è discusso di un possibile impoverimento di un regime attraverso il controllo di Hormuz, con l’eventualità di un intervento dei marines come opzione militare.
Trump vuole la fine del conflitto contro Teheran e senza un accordo, prepara il “colpo finale”. Hormuz è centrale e non soltanto per i ricatti iraniani. I piani per lo Stretto dopo l'eliminazione di Alireza Tangsiri, comandante della Marina dei pasdaran “In Iran la dittatura sta gestendo il collasso”. Parla Sabti, ex intelligence israeliana Uno dei vecchi motti dell'intelligence israeliana, usato per far capire che in medio oriente la strategia è soggetta ai dadi, quindi ai colpi di fortuna, e la pianificazione a lungo a termine è una virtù soppiantata dalla capacità veloce di adattamento al rischio, è: in Israele non si gioca a scacchi, si gioca a backgammon. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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