La trappola degli ostaggi | così il vecchio falco iraniano Rezai vuole umiliare Washington Diteci dove alloggia il personale Usa
Un ex alto ufficiale iraniano ha chiesto ai civili nel Golfo di fornire informazioni sul personale statunitense presente nella regione, riprendendo le strategie utilizzate in passato per la cattura di ostaggi. La sua richiesta si rivolge direttamente ai cittadini, invitandoli a comunicare dettagli sulla presenza militare americana, in un contesto che sembra mirare a mettere in discussione la sicurezza e la posizione delle forze statunitensi.
Washington fa trapelare sui media possibili piani d’attacco terrestri, Teheran si adegua promettendo risposte. Un alto ufficiale ha alluso all’impiego di presunte «armi segrete», un secondo ha risvegliato i fantasmi: la cattura di soldati trasformati in ostaggi. Gli iraniani, nel caso in cui le forze americane mettano gli scarponi sulle isole nello Stretto di Hormuz, a Kharg o in qualche sito nucleare, cercheranno di fare dei prigionieri per umiliare Trump. Il messaggio riprende una mossa auspicata da Mohsen Rezai, una delle vecchie volpi ancora in vita dell’era khomeinista. La presa di ostaggi è un suo pallino perchĂ© è convinto che possa creare difficoltĂ agli Usa ma è anche utile sul piano della propaganda. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it

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