Keith Moon | il dio del caos che trasformò ogni notte in uno spettacolo impossibile
Keith Moon, batterista dei The Who, è ricordato come una figura leggendaria del rock degli anni Sessanta e Settanta. La sua presenza sul palco si caratterizzava per un modo di suonare energico e imprevedibile, spesso accompagnato da comportamenti fuori dagli schemi. La sua attività musicale e i suoi episodi più noti sono stati spesso oggetto di discussione pubblica, contribuendo a creare un’immagine duratura nel panorama musicale.
C’è un’immagine che racchiude un’intera epoca del rock and roll meglio di qualsiasi fotografia, di qualsiasi riff di chitarra, di qualsiasi copertina di album. È il 12 maggio 1971, è notte fonda a St. Tropez, e Keith Moon è arrampicato nudo su un muro, con un paio di mutande femminili in testa a mo’ di copricapo e occhiali giocattolo con i bulbi oculari oscillanti. Fuori dalla finestra della camera da letto degli sposi. Mentre Bianca dorme. Mentre Mick festeggia di sotto. Non era una performance pianificata. Era semplicemente Keith Moon che faceva Keith Moon. Chi era Bianca Jagger, la donna che catalizzò i miti del rock. Per capire la scena, bisogna prima capire la protagonista involontaria. 🔗 Leggi su Nonewsmagazine.com

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La capitale nipponica è già una distesa di nuvole rosa e bianche: uno spettacolo che si rinnova ogni anno, ma che arriva sempre prima. E non è un bene(askanews) – In Giappone è uno dei momenti più attesi dell’anno, il culmine della fioritura dei ciliegi.