Casa confiscata alla mafia diventa un centro di accoglienza per donne vittime di violenza

Una residenza precedentemente confiscata a un’organizzazione criminale è stata trasformata in un centro di accoglienza dedicato alle donne che hanno subito violenza. L’immobile, confiscato in passato, ora ospita un progetto di supporto e assistenza, gestito da un ente pubblico. La struttura offre servizi di accoglienza e assistenza alle donne, con l’obiettivo di garantire un ambiente sicuro e di supporto.

MONTOPOLI – Da casa del boss a casa di accoglienza per donne vittime di violenza. Sono state consegnate oggi le chiavi dell’immobile nel Comune di Montopoli in Val d’Arno all’associazione Frida che si occuperà di trasferire qui lo sportello di ascolto antiviolenza e di gestire una casa di semi autonomia per le vittime. Il bene confiscato a Montopoli ha una storia che risale a circa dieci anni fa quando il Comune ha scoperto di avere sul proprio territorio un immobile di proprietà di un mafioso che qui viveva con la sua famiglia. Da quel momento il primo passo, grazie al grande lavoro degli uffici comunali, al supporto di Avviso Pubblico e di Libera, è stato eseguire i primi interventi di riqualificazione e a destinarlo a centro antiviolenza.🔗 Leggi su Corrieretoscano.it

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