Non porto rabbia né paura nel cuore stiamo accanto al ragazzo | la lettera della prof Mocchi dal letto d' ospedale
Una docente ha scritto una lettera dal letto d’ospedale rivolgendo un messaggio a studenti, colleghi, genitori, soccorritori, personale sanitario, forze dell’ordine, familiari, giornalisti e tutte le persone che le hanno mostrato affetto e solidarietà. La comunicazione si rivolge a tutti coloro che si sono avvicinati per esprimere supporto, senza menzionare dettagli specifici sull’incidente o le condizioni di salute.
A tutti voi, adorati alunni, colleghi, genitori, soccorritori, personale sanitario, autorità, forze dell’ordine, familiari, giornalisti, e persone che mi avete circondato da subito di affetto e solidarietà. Sto dettando queste poche righe con la voce ancora flebile, al mio legale, ma con il cuore colmo di gratitudine. Non avrei mai pensato che un giorno avrei dovuto raccontare un dolore così grande, né che avrei attraversato una prova così profonda. Eppure eccomi qui, ancora viva. E questo lo devo a molti di voi. In un attimo, un gesto improvviso e incomprensibile ha spezzato la quotidianità della scuola, trasformando una mattina come tante in un incubo. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

La professoressa accoltellata in una lettera: «Non porto rabbia né paura nel cuore. Questa ferita non deve diventare un muro, ma un ponte verso una scuola più attenta»A tutti voi, adorati alunni, colleghi, genitori, soccorritori, personale sanitario, autorità, forze dell’ordine, familiari, giornalisti, e persone...
Le prime parole della prof accoltellata: «Non provo rancore. Stiamo accanto al ragazzo che mi ha colpito, forse senza sapere perché»Oggi, 26 marzo, la professoressa Chiara Mocchi, accoltellata da un suo alunno di terza media, a Trescore, è stata trasferita dalla Terapia Intensiva...