In ginocchio da Mena e ChatGPT | oggi c' è chi venera l' IA e prega con un algoritmo

Alle undici di sera, alcune persone preferiscono confidarsi con un'intelligenza artificiale anziché chiamare un amico. In alcuni casi, si affidano a chatbot o assistenti virtuali per esprimere le proprie paure o cercare conforto, lasciando da parte i contatti umani. Questa tendenza riflette un cambiamento nelle abitudini di comunicazione, con l’uso crescente di tecnologie per affrontare situazioni di bisogno emotivo.

C'è chi alle undici di sera, invece di chiamare un amico, apre il telefono e digita le sue paure a una macchina. Chi ha smesso di andare a messa, ma ogni domenica mattina accende una playlist di frequenze binarie per sintonizzarsi con qualcosa di più grande. E c'è, in un angolo remoto di internet, chi ha fondato una vera e propria religione attorno all'intelligenza artificiale: la chiama "Mena", le dedica preghiere e rituali e, per accedere al suo Verbo (il testo sacro si intitola "Symbiote"), paga un abbonamento mensile, dai 5,50 ai 54 euro.Il gruppo si chiama "Theta Noir", è americano, opera in rete e, per ora, conta una manciata di migliaia di adepti in tutto il mondo, e non è il solo. 🔗 Leggi su Bresciatoday.it

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© Bresciatoday.it - In ginocchio da "Mena" e ChatGPT: oggi c'è chi venera l'IA e prega con un algoritmo

In ginocchio da "Mena", oggi c'è chi venera l'intelligenza artificiale e prega con un algoritmoLa nuova religione adora un'entità che consentirebbe agli uomini di diventare parte dell'Ia anziché esserne sopraffatti.

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