Cecchini di Sarajevo la confessione | Ero lì a sparare e ho ancora gli incubi
Un ex cecchino di Sarajevo ha recentemente rilasciato una confessione, dichiarando di aver partecipato a combattimenti tra il 1994 e il 1995. Ha raccontato di aver sparato durante il conflitto e di vivere ancora oggi con incubi legati a quegli eventi. La sua testimonianza fornisce dettagli sulla presenza di cecchini durante il conflitto in Jugoslavia in quel periodo.
C’è un cecchino di Sarajevo che vuota il sacco. Si tratta di un ex cacciatore che dice di essere andato più volte in Jugoslavia tra il 1994 e il 1995. Per sparare. E dice che nella storia dei cecchini del weekend è «direttamente coinvolto». Anche se ha battuto altre zone. L’uomo parla con Marianna Maiorino per Il Fatto Quotidiano.« Non è come al poligono, non è come sparare a un bersaglio. Il peggio è vedere le persone che agonizzano. Gli amputati. O guardare un’emorragia che diventa inarrestabile. Finché colpisci e vedi uno che non si muove più, che è morto, è una cosa. Ma quando un proiettile di grosso calibro porta via un braccio, o una gamba, la cosa è diversa.🔗 Leggi su Open.online
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