Ungheria intercettazioni rubate per coprire i legami con Putin | così Orbán attacca i giornalisti
In Ungheria, un giornalista investigativo è stato coinvolto in una campagna di diffamazione dopo la pubblicazione di intercettazioni telefoniche non autorizzate. Le registrazioni sono state rese pubbliche negli ultimi giorni e riguardano presunte connessioni tra il governo e figure legate a Mosca. Il premier ha accusato i media di voler danneggiare l’immagine del paese attraverso queste rivelazioni.
Il giornalista investigativo Szabolcs Panyi è finito al centro di una violenta campagna di discredito in Ungheria dopo la diffusione, avvenuta negli ultimi giorni, di intercettazioni telefoniche illegali. Il cronista, già noto per essere stato vittima dello spyware Pegasus, stava indagando sui legami tra il governo di Viktor Orbán e la Russia di Putin. Le sue conversazioni private sono state rilanciate dai media filogovernativi, con l’obiettivo di silenziare le sue scoperte sulle ingerenze del Cremlino in Ungheria. Negli ultimi giorni questa minaccia viene testimoniata attraverso due gravi episodi di spionaggio che hanno colpito reporter impegnati a ricostruire i delicati rapporti tra Budapest, Kiev e Mosca. 🔗 Leggi su Open.online
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