Putin paragonato a Stalin per il blocco di internet i giornalisti insorgono | Non possiamo farne a meno

Diversi giornalisti russi hanno criticato le recenti restrizioni su internet mobile nel paese, imposte dai servizi di sicurezza e rafforzate nel tempo. Queste misure hanno portato alcuni a paragonare la situazione a quella del passato, con riferimenti a figure storiche come Stalin, evidenziando come le limitazioni alla rete siano diventate sempre più stringenti. La questione ha suscitato discussioni tra gli operatori dell’informazione nazionale.

Anche i giornali russi attaccano Vladimir Putin per le restrizioni su internet mobile nel Paese, deciso dai servizi di sicurezza e diventato sempre più forte nel corso del tempo. A quanto si pare si tratta di una misura inutile per il progresso del Paese, una scelta che da Nezavisimaya Gazeta viene paragonata «a quanto avveniva negli ultimi anni di Stalin, con un ciclo di bandi alla ricerca in genetica e alla robotica». Anche allora, i motivi della censura riguardavano ragioni di incolumità sociale, con una forte matrice ideologica. Per agirare il sistema di blocco web deciso dal Cremlino, alcuni moscoviti hanno deciso di comprare i pagers, vecchi dispositivi famosi negli anni ’80 e ’90 che consentivano di ricevere messaggi numerici o alfanumerici tramite radiofrequenza. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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