Ora e per sempre Steinbeck
L’autore è stato inserito tra le letture adolescenziali, tra i libri che si trovano in casa e che si leggono con entusiasmo, scoprendo tutto ciò che si può su di lui. Dopo averlo letto, è stato messo momentaneamente da parte, lasciando spazio ad altre letture, e poi nuovamente ripreso nel tempo. Questa è la sua storia di presenza e assenza nel percorso di lettura.
L’avevo relegato nelle letture adolescenziali, quelle dei libri che trovi in casa e t’innamori di un autore leggendone tutto ciò che puoi e dopo lo accantoni per anni dedicandoti ad altri. Succede però di inciamparci di nuovo per caso e allora ti va di verificare se l’amore giovanile resiste ancora. Mi è successo con John Steinbeck andando a teatro per vedere Massimo Popolizio all’Argentina di Roma (repliche fino al 29 marzo, e poi in tournèe: correte!) che fa una lettura-spettacolo di “Furore”, la celebre opera di oltre 600 pagine dello scrittore americano. Lo accompagnano Giovanni Lo Cascio con le sue percussioni trascinanti suonate dal vivo e una serie di foto indimenticabili a grande schermo sulla migrazione di massa dei contadini che dall’Oklahoma si spinsero in California dopo la terribile crisi agraria degli anni Trenta. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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