Mutabili frontiere dell’identità
Nel primo Novecento, il Pacifico settentrionale era considerato la frontiera dell’espansione europea e americana. Un giornalista legato ai repubblicani progressisti californiani descriveva questa regione come un limite oltre il quale si estendeva l’area di influenza dell’uomo bianco. La definizione di frontiera cambiava a seconda delle epoche e delle interpretazioni, riflettendo le trasformazioni nelle percezioni di identità e di potere.
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