Libero sticker in libero Stato
In un'area sotto amministrazione statale, i muri appaiono puliti e privi di graffiti, mentre alcuni gruppi di persone restano in silenzio. Il motto
Muri puliti, popoli muti. Un motto che avete sentito chissà quante volte, qualche volta anche a giustificare nefandezze vergate a colpi di vernice spray. Stavolta, però, torna utile a commentare l’incredibile sanzione rifilata a uno storico locale di Pavia. La colpa? Aver consentito ai numerosi clienti da tutto il mondo – soprattutto studenti – di ricoprire la vetrina all’ingresso di sticker di ogni fatta e ispirazione. Quegli adesivi, secondo il regolamento di polizia urbana, sono manifestazione di degrado. Che strano. E noi che pensavamo rappresentassero un frammento di storia della città e delle generazioni che l’hanno abitata, anche solo perché a Pavia impegnate sui libri. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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