La critica di Tahar Lamri al Festival delle Culture | Nel programma non esistono le comunità straniere della città

Durante il Festival delle Culture di Ravenna, Tahar Lamri ha commentato che nel programma non sono rappresentate le comunità straniere presenti in città. Ha inoltre criticato il fatto che, con l’aumento di risorse e dimensioni, il festival sembra aver perso efficacia e rilevanza. La sua osservazione mette in discussione la qualità e l’inclusività dell’evento, che appare sempre più distante dalla realtà delle diverse comunità presenti nel territorio.

Lo scrittore ed ex direttore del festival: "Con più soldi pubblici si è ottenuto meno protagonismo, meno reti, meno coesione, meno città" "C'è un paradosso al centro del Festival delle Culture di Ravenna che merita di essere detto ad alta voce: negli anni in cui il festival è diventato più ricco (più finanziato, più dispendioso, più esteso) è diventato anche più inutile. Non inutile nel senso vago dell'inefficienza culturale: inutile nel senso preciso che ha smesso di produrre quello per cui era stato costruito. E quando il denaro pubblico finanzia qualcosa che non produce più il risultato dichiarato, non siamo davanti a un problema estetico. 🔗 Leggi su Ravennatoday.it

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© Ravennatoday.it - La critica di Tahar Lamri al Festival delle Culture: "Nel programma non esistono le comunità straniere della città"

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