Detenuto si impiccò a Marassi la procura chiede il processo per due agenti | Non lo sorvegliarono

Un detenuto si è impiccato nel carcere di Marassi, con un intervallo di circa 50 minuti tra due controlli. La procura ha chiesto il processo per due agenti di polizia penitenziaria, accusati di non aver vigilato adeguatamente sul detenuto, considerato un sorvegliato speciale. Il giovane, di 21 anni, ha portato a termine il gesto dopo aver tentato di impiccarsi più volte senza essere impedito.

Amir Dhuioui, 21 anni, era in grande sorveglianza custodiale: tra l’ultimo controllo e il ritrovamento del corpo passarono 50 minuti 50 minuti. È il tempo trascorso tra un controllo e l'altro nella cella di Amir Dhuioui, un detenuto, in teoria sorvegliato speciale nel carcere di Marassi, in pratica lasciato agire mentre tentava, fino a riuscirci, di impiccarsi, ponendo così, ad appena 21 anni, fine alla propria vita all'interno del penitenziario. Per la sua morte, avvenuta il 4 dicembre 2024, la pm Gabriella Dotto ha chiesto il processo nei confronti due agenti della polizia penitenziaria, l'udienza si terrà davanti alla gip Carla Pastorini il 7 maggio. 🔗 Leggi su Genovatoday.it

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