Cosa nasconde la mappatura cinese dei fondali marini Non solo ricerca scientifica
Negli ultimi anni si sono intensificati i controlli cinesi sui fondali marini del Pacifico, spostando l’attenzione oltre la semplice attività di ricerca scientifica. Documenti ufficiali e rapporti di analisti rivelano che le operazioni di mappatura si estendono a profondità di circa 5.000 metri, coinvolgendo anche aspetti strategici e militari. La questione suscita interrogativi sulla reale portata di queste iniziative e sui possibili scopi dietro le attività di esplorazione.
Due inchieste raccontano fin dove si sono spinte le navi "accademiche" cinesi negli ultimi anni, legate a doppio filo con la Marina dell'esercito. Gli scopi militari di Pechino negli oceani Pacifico, Indiano e Artico “La crescente influenza cinese nel Pacifico è profonda 5.000 metri”, scrivono in un’inchiesta pubblicata ieri i giornalisti di Mongabay e Cnn, che negli ultimi cinque anni, tra il 2021 e il 2026, hanno monitorato otto navi da ricerca cinesi che hanno intrapreso missioni esplorative per l’estrazione mineraria in acque profonde. Grazie a strumenti di tracciamento navale è stato possibile ricostruire che le otto navi cinesi... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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