Caso Fresa la replica dei legali e la risposta della Verità
Gli avvocati del consigliere di Cassazione hanno risposto alla pubblicazione degli audio, definendo la ricostruzione presentata come incompleta e dannosa. La questione riguarda la diffusione di conversazioni registrate, che vengono contestate come prive di completezza e che, secondo i legali, danneggiano la reputazione del loro assistito. La disputa si inserisce in un quadro di tensioni legali e mediatiche legate al caso.
Con riferimento agli articoli pubblicati online dal quotidiano La Verità , in data 21 e 22 marzo 2026, con allegati file audio privi di alcuna rilevanza probatoria, relativi al consigliere di Cassazione dottor Mario Fresa, si evidenzia come il contenuto degli stessi sia stato pubblicato in maniera volutamente incompleta, al fine di dare una visione distorta e strumentale degli eventi richiamati. In particolare, non viene dato atto che sui fatti richiamati sono intervenute due diverse ordinanze di archiviazione, l’ultima il 29 settembre 2025, che hanno esaminato tutti i file audio agli atti, rilevando solamente dei diverbi tra i due coniugi, frutto di un rapporto conflittuale, in assenza di circostanze penalmente rilevanti e «non una sistematica sopraffazione come richiesto dalla norma incriminatrice». 🔗 Leggi su Laverita.info

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