Caro Andrea Orlando il no contro Meloni sulla giustizia si capisce essere ostaggi del M5s e dell’Anm no
In un articolo indirizzato a un esponente politico, si commenta la posizione di un esponente riguardo alla giustizia e alle alleanze politiche. Viene menzionato che i riformisti che avevano sostenuto la separazione delle carriere dovranno valutare le ragioni del fallimento della loro proposta politica. La discussione si focalizza sulle scelte di alleanza e sulle conseguenze di queste decisioni nel panorama politico attuale.
Al direttore - I riformisti che hanno sostenuto la separazione delle carriere rifletteranno sulle ragioni dell’insuccesso della loro difficile battaglia politica. Rifletteranno sugli errori e magari sulle ingenuitĂ presenti nella loro iniziativa. Ma un uomo come Andrea Orlando, non all’oscuro della materia, dovrebbe spiegare perchĂ© completare il passaggio al rito accusatorio con la separazione delle carriere giĂ riconosciuta in Costituzione con l’articolo che delinea “il giusto processo”, abbia suscitato la contrarietĂ della sinistra che lo ha considerato, se fosse passato, un avallo alle tendenze autoritarie della destra! E'... 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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