Bielsa disse che per lui sarebbe morto Si ritira Payet un genio ribelle frenato dal carattere

Il trequartista, nato nel 1987, ha annunciato il ritiro dalla carriera professionistica. Considerato un talento ribelle, ha avuto un ruolo di rilievo nel panorama calcistico francese di quell’anno, spesso associato a un carattere difficile. La sua decisione di lasciare il calcio arriva dopo anni di attività tra club e nazionale, segnando la fine di una carriera caratterizzata da momenti di grande talento.

Ci sono opere d’arte che assumono un valore diverso proprio perché incompiute. Lasciano all’immaginazione quel che poteva essere e non è stato. Ecco, Dimitri Payet dall’Isola della Reunion ti fa quell’effetto lì: un anarchico, un ribelle del pallone, uno che ha sempre voluto sguazzare controcorrente. La normalità non ha mai fatto per lui e chiunque ha provato a rinchiuderlo in schemi e dettami tattici ne è spesso uscito a mani vuote. Da un paio di giorni di ha detto basta col calcio giocato, portando via con sé una scia di rimpianti e di "ma ti ricordi quanto era forte questo?". Già. Poteva diventare un campione, ma il suo carattere non è mai stato all’altezza del suo talento. 🔗 Leggi su Gazzetta.it

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