Ancora veti e tatticismi nel Centrodestra a 60 giorni dal voto | in pochi sono ormai disponibili a metterci la faccia
A due mesi dalle elezioni, nel Centrodestra si registrano ancora divisioni e resistenze tra i vari componenti, con pochi disposti a prendere decisioni chiare. La situazione politica locale si accompagna a un commento critico sulla sorte di Agrigento, vista come il risultato delle scelte di alcuni esponenti politici, definiti come motivati dalla sete di potere.
La coalizione, inseguendo il miraggio dell'unità , resta paralizzata in una sfibrante guerra di posizionamento dove le ambizioni per le future elezioni regionali e nazionali sembrano pesare più del destino della città Povera Agrigento. Quale destino amaro le è stato riservato per la bramosia dell’avere di qualche politico. Dopo la nefasta esperienza di Agrigento capitale italiana della cultura del 2025, che si cerca ancora di far apparire positiva per dare responsabilità a qualcuno, ora la scelta del candidato sindaco del Centrodestra. E le similitudini, purtroppo, sono tante. Nel primo caso alle persone qualificate e volenterose ne sono state preferite altre ritenute più adatte a gestire l’organizzazione e le spese. 🔗 Leggi su Agrigentonotizie.it

Articoli correlati
Leggi anche: Slovenia, spie israeliane nel cuore della campagna elettorale: scandalo a pochi giorni dal voto
Leggi anche: A Castiglioni nasce l’amaro… e il sindaco non perde l’occasione di metterci (ancora) la faccia