Quando Paoli disse | Resurrezione? No credo alla reincarnazione
Durante un incontro nel salotto di un musicista, si è discusso di temi legati alla vita dopo la morte. Il musicista ha dichiarato di non credere alla resurrezione, ma alla reincarnazione. L’ambiente intimo, con il mare all’orizzonte, ha accompagnato questa conversazione, che ha toccato aspetti personali e filosofici senza entrare nel dettaglio di motivazioni o opinioni.
Seduta nel salotto di Gino Paoli, davanti a un poggiolo sospeso tra l’azzurro del cielo e il riverbero del mare ligure, mi rendo conto che parlare con lui significa navigare in un oceano di ricordi e filosofia. Il pretesto è una serie di incontri intitolata «Senza fine», e chi meglio dell’uomo che ha scritto quel capolavoro per Ornella Vanoni poteva incarnare questo concetto? Eppure, Gino mi spiazza subito: sostiene che l’amore sia la miglior finzione di immortalità che l’essere umano abbia mai inventato. «Si dice ti amerò per sempre, oppure non ti lascerò mai. È l’immortalità più credibile che ci sia», spiega con quel tono sornione che lo accompagna da novant’anni. 🔗 Leggi su Thesocialpost.it

Quando Paoli disse: 'Tentai di uccidermi a 29 anni perché ero uno stupido. Credo alla reincarnazione: rinascerò gatta'Gino Paoli, gigante della musica italiana, è morto nella notte tra lunedì 23 e martedì 24 marzo.
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