L' egemonia culturale? Sepolta dal conformismo

Naturalmente si comincia con una domanda: che cos’è il buongusto? Che se ne trascina un’altra: che cosa è cultura e che cosa no? Alla seconda uno può cavarsela con “Tutto è cultura”, che però, così come “Tutto è politica” ci trascina subito sul terreno del nulla. È illuminante che questo gustoso saggio di Andrea Minuz, Egemonia senza cultura - Storia sentimentale di un’ossessione italiana (Silvio Berlusconi editore, pagg. 246, euro 19) si apra con un richiamo a Pierre Bourdieu, per cui l’egemonia culturale era in sostanza un’egemonia del gusto determinata dalle classi elevate e fatta piovere in testa a quelle subalterne. La domanda di cui sopra diventa perciò: “Chi decide che cosa sia o no cultura?”.🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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