La politica sa ancora sorprendere il referendum sulla giustizia lo dimostra
C’è qualcosa di sorprendentemente vitale nelle campagne elettorali che non dovrebbero esserlo. Quelle che nascono sotto il segno della tecnicalità, della freddezza, dell’apparente disinteresse. Quelle che, sulla carta, dovrebbero restare confinate tra addetti ai lavori, giuristi, editorialisti e qualche politico di professione. E invece, puntualmente, accade il contrario. Anche questa campagna referendaria sulla giustizia, che molti avevano archiviato in anticipo come noiosa, complicata, poco mobilitante, si è rivelata – a suo modo – bellissima. Bellissima non perché priva di difetti. Anzi. E’ stata una campagna aspra, a tratti caricaturale, spesso semplificata oltre il lecito. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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