La crociata anti-woke arriva in Toscana | la Normale acquista e timbra 38 volumi messi all’indice negli Stati Uniti
In Toscana, un ateneo ha deciso di acquistare e mettere a disposizione 38 volumi censurati negli Stati Uniti. La decisione ha attirato l’attenzione su una battaglia contro la censura e per la libertà di espressione. L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di contestazione alle restrizioni sui contenuti culturali e intellettuali.
PISA – Un monito chiaro contro ogni forma di censura intellettuale e un ponte gettato oltre l’oceano per difendere la libertà di espressione. È questo il duplice significato dell’iniziativa promossa dalla Scuola Normale Superiore, che ha deciso di aprire le porte della propria sede fiorentina di Palazzo Vegni a una selezione di libri diventati, loro malgrado, simbolo di una battaglia ideologica. I promotori del progetto lo hanno ribadito con forza durante la presentazione ufficiale avvenuta oggi: in un sistema democratico, la politica non dovrebbe mai arrogarsi il diritto di intervenire con logiche censorie sull’accesso alla cultura e sulle scelte didattiche, poiché i cittadini devono essere liberi di leggere qualsiasi libro, compresi – o forse soprattutto – quelli le cui tesi non sono condivise. 🔗 Leggi su Corrieretoscano.it

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