Il Kenya indaga sulle reti locali che reclutavano cittadini per l’esercito russo in Ucraina

A metà marzo, nel centro di Nairobi, famiglie keniote si sono radunate davanti al Parlamento e lungo le strade della città, chiedendo rientri, notizie o il recupero dei resti dei loro figli, che erano partiti per lavorare all’estero, ma si sono ritrovati a combattere in Ucraina. Negli stessi giorni, il ministro degli Esteri Musalia Mudavadi è volato a Mosca per fermare gli arruolamenti. Secondo l’intelligence keniota, oltre 1.000 cittadini sarebbero stati reclutati con false promesse. Mudavadi ha tenuto a sottolineare di «non volere in alcun modo che la nostra partnership con la Russia venga definita esclusivamente in base all’agenda dell’operazione speciale. 🔗 Leggi su Linkiesta.it

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