Elettronica trame intime e pulsazioni profonde | Flòrula di Patrizia Laquidara arriva a Polistena
Memorie personali e corali, per un lavoro che prova a guardare avanti, aprendosi anche a forme più leggere. Dopo il romanzo “Ti ho vista ieri” e il lavoro teatrale accanto a Marco Paolini, Patrizia Laquidara, cantautrice e scrittrice siciliana, arriva a Polistena con “Flòrula”, che parla il linguaggio del presente senza rinunciare alla complessità e torna alla musica come a una casa viva, per una storia personale che smette di essere biografia e diventa racconto condiviso. Il titolo “Flòrula” proviene dal lessico botanico e indica l’insieme delle specie vegetali che abitano un territorio. Nella poetica di Laquidara "diventa metafora di un ecosistema umano ed emotivo fatto di presenze minute e resistenti: genealogie, voci femminili, relazioni e comunità che convivono e si trasformano. 🔗 Leggi su Reggiotoday.it
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