Costi fuori controllo malumori e il rischio guerra infinita Il peso dell’America profonda
L'improvvisa sterzata di Donald Trump ha sorpreso anche i suoi più attenti biografi. All'inizio della quarta settimana di guerra, il tycoon ha lanciato il segnale finora più evidente che i costi della guerra, quelli economici innanzitutto, cominciano a farsi pesanti, anche per una «presidenza imperiale» come la sua, abituata a ignorare le sfumature politiche del Congresso o i mal di pancia degli alleati, interni e internazionali. L'annuncio dell'avvio di «colloqui produttivi» con un non meglio identificato «top leader» iraniano - «ma non il leader Supremo» - era stato preceduto da due messaggi contraddittori lanciati nel weekend. Il primo, riguardava il prossimo raggiungimento degli «obiettivi militari» della campagna e la possibilità di un «ridimensionamento» dell'operazione in Medioriente. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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