Mps-Mediobanca lo strappo di Lovaglio mina regole e stabilità
Surreale è forse l'aggettivo più educato che il vocabolario consente per descrivere ciò che sta accadendo attorno al gruppo Mps-Mediobanca. Ma la realtà, come spesso accade nei passaggi più delicati del capitalismo italiano, supera di gran lunga le parole e si avvicina pericolosamente a una zona grigia dove le regole di governance si piegano a personalismi intollerabili, quando non apertamente a logiche di potere. La discesa in campo di Luigi Lovaglio, con una lista del cda costruita attorno alla propria figura e formalmente presentata da un azionista marginale, segna uno strappo che non può essere derubricato a normale dialettica societaria. Non lo è per metodo, non lo è per tempistica, non lo è soprattutto per il segnale che invia al mercato. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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